Storia e contesto urbano

Il Liceo Kennedy ha sede nelle stesse aule e nello stesso verde che Roma Capitale volle destinare ai giovani e ai bambini sfortunati. L’edificio che oggi ospita il liceo è stato infatti per mezzo secolo (dal 1905 al 1955) la residenza del Brefotrofio.

Il fabbricato attuale fu costruito su un’area degli Sciarra. Il principe Maffeo II Sciarra, infatti, in seguito a errate speculazioni finanziarie, perse l’intero patrimonio fondiario della villa gentilizia che dalle pendici trasteverine del Gianicolo saliva fino al sito dell’odierna Villa Sciarra: i terreni furono lottizzati in base a convenzioni stipulate nel 1889 tra il Comune di Roma, la Compagnia Fondiaria Italiana e lo stesso principe. Una parte della proprietà divenne quindi suolo edificabile, mentre rimase zona verde la parte elevata del Gianicolo (l’attuale Villa Sciarra che, rimasta proprietà del principe, venne ceduta nel 1896 a George Clarke e quindi alla Società di Credito e Industria Fondiaria Edilizia, da cui l’acquistarono, nel 1902, gli ultimi proprietari: George Wurts e la ricchissima moglie Henriette Tower, la quale nel 1930, per riconoscenza verso Roma, donò la Villa allo Stato Italiano, a condizione che fosse destinata a parco pubblico).

L’area su cui sorge il fabbricato attuale del liceo fu così acquistata nel 1898 dalla Banca d’Italia e fu destinata all’ampliamento del Brefotrofio di Roma, già istituito nel 1873 e affidato nel 1894 alla Provincia di Roma. Il progetto di ampliamento (1900) è dell’architetto Francesco Azzurri (1831-1901), autore di molte opere, tra le quali la cancellata di Palazzo Barberini, il Nuovo Teatro Nazionale e il monumento ai caduti di Dogali, in Piazza dei Cinquecento; particolarmente versato per l’architettura sociale (“cuore di filantropo a benefizio dell’umanità”, annota il De Gubernatis), progettò ospedali e luoghi di cura, mettendo mano anche all’Ospedale Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina. Nel 1955 il Brefotrofio fu trasferito in via di Villa Pamphili.

La storia del liceo Kennedy si inizia con il Decreto istitutivo del Presidente della Repubblica, datato 30 settembre 1963:

"A partire dal 1° ottobre 1963 nel Comune di Roma è istituito il VI Liceo Scientifico Statale ad unico corso e ne è approvato il relativo organico, stabilito come segue: 1 posto di preside di prima categoria, 6 cattedre di ruolo A, 1 cattedra di ruolo B."

All’inizio, tuttavia, la sede di via Fabrizi fu assegnata all’istituto tecnico “Medici del Vascello”, mentre al nuovo liceo scientifico fu assegnato (il 17 giugno 1963) un nuovo edificio scolastico, costruito in Via Fonteiana (e dove appunto, a partire dal 31 ottobre del 1963, il liceo funzionò con dieci aule). Successivamente, aderendo ad una nota del Provveditorato agli Studi, l’Amministrazione provinciale decise di operare uno scambio (deliberato il 10 dicembre 1963 e realizzato il 29 febbraio 1964): assegnò al “VI Liceo Scientifico”, di lì a poco intitolato a John Fitzgerald Kennedy, l’attuale sede di Via Fabrizi e all’istituto tecnico la sede di via Fonteiana.

“Con tale sistemazione si riteneva risolto definitivamente il problema di entrambe le scuole, che disponevano finalmente degli ambienti necessari al loro funzionamento in unico turno antimeridiano” (così si espresse il Provveditore agli studi). In realtà la popolazione scolastica crebbe rapidamente e già quattro anni dopo la situazione era diventata esplosiva (anche perché alcune aule erano occupate dall’Istituto sperimentale di Cinematografia). Nell’anno scolastico 1966/67 gli alunni erano 964; l’anno dopo 1254. Il numero, già incontenibile di per sé anche col doppio turno, diventava, a considerare la distribuzione per classi, di emergenza assoluta: 14 prime classi (487 alunni), 11 seconde (345 alunni), 6 terze (201 alunni), 4 quarte (129 alunni) 3 quinte (92 alunni). Fra il numero di alunni delle prime classi e quello delle quinte si stabilì il rapporto di 5 a 1. Elevatissima la media di alunni per classe: dai 34,78 alunni delle prime al 30,66 delle quinte.

Il problema, arginato alla meglio con qualche tramezzatura che permise di dividere le aule più grandi – operazione che sarebbe giunta ad esaurimento negli anni Settanta – fu risolto con la costruzione di un altro edificio scolastico, anch’esso in via Fonteiana e in origine anch’esso destinato al Kennedy. Nel nuovo edificio fu aperto invece un altro liceo scientifico, il “Morgagni”, nel quale poté confluire una parte consistente degli studenti e degli insegnanti del Kennedy. Coincidenza singolare: a distanza di otto anni, nell’atto istitutivo dell’uno e dell’altro liceo, lo stesso preside, il Prof. Lo Nigro.

In Via Fabrizi rimasero quattro sezioni. Incrementi successivi portarono il liceo alle attuali sei-sette sezioni (fine degli anni Settanta). Ma la pressione del territorio è sempre stata e rimane ancora oggi ben superiore. Le necessità indotte dalle varie iniziative di riforma della scuola, dalle leggi in materia di igiene e sicurezza (D.L. 626/94), dai progetti di ampliamento delle strutture didattiche e tecnologiche che consentissero all’istituto di realizzare adeguatamente la propria autonomia, hanno posto l’urgenza, alla fine del secolo scorso, di rivedere le condizioni logistiche, tanto da imporre l’assegnazione al liceo (ottobre 2001) di spazi esterni che, dall’anno scolastico 2002-2003, hanno consentito l’attivazione della sede succursale di vicolo del Cedro.

Negli anni dal 1996 al 2012 è stato al governo dell’istituto il Preside Francesco Pezzuto. In questo lungo periodo, oltre che dare soluzione alle difficoltà logistiche, l’istituto ha dovuto misurarsi con i difficili problemi che alla scuola italiana hanno posto la società della comunicazione e dell’informatica, il cambiamento delle nuove generazioni, la crisi delle certezze pedagogiche e le nuove norme legislative che hanno rinnovato la gestione delle scuole (l’autonomia scolastica, la riforma dei licei, le diverse leggi sull’esame di Stato, la normativa sui debiti formativi e sul recupero). Nella tutela consapevolmente tradizionalista dei valori fondamentali della formazione storica e umanistica, e con la collaborazione di tutte le componenti dell’istituto, la scuola ha dato vigore alle discipline scientifiche con la fondazione di laboratori multimediali, di Scienze, Chimica e Fisica, e con l’introduzione dello studio dell’Informatica e della Fisica fin dal primo anno, offrendo inoltre maggiori opportunità ad una formazione di apertura europea con l’introduzione di corsi aggiuntivi di Inglese, Francese e Spagnolo ed Economia. In questi anni, il nostro istituto è stato fra i primi a Roma a promuovere un servizio di comunicazione costante con le famiglie e a dotarsi di un sito web altamente funzionale, di una rete informatica e di lavagne elettroniche multimediali in quasi tutti gli ambienti didattici; e a sperimentare con profitto l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro. Tali scelte, in un periodo di indubbia crisi del sistema dell’istruzione pubblica, hanno garantito all’utenza una pregevole e costante qualità dell’insegnamento e dell’educazione liceale, mantenendo alla scuola il prestigio consolidato anche sul piano dei servizi informativi ed amministrativi erogati.

Nell’anno 2013-2014 la dirigenza dell’istituto è stata affidata alla Prof.ssa Lidia Cangemi.