Earth Day 2018: lezione di ambientalismo in barca a vela per gli studenti del Liceo Kennedy di Roma.

 “Tutti fanno la differenza”, il  progetto di alternanza scuola-lavoro realizzato in collaborazione con l’associazione ambientalista Sea Shepherd e Rainews24, offre agli studenti la possibilità di constatare dal vivo i pericoli dell’inquinamento marino.

L’evento. Dalle classi alle barche a vela per gli studenti del liceo romano, in cui  il DADA (Didattica in ambiente di apprendimento) non si limita agli spazi scolastici. A bordo di tre barche a vela, dieci studenti hanno partecipato ad  una lezione di educazione ambientale piuttosto particolare, constatando dal vivo gli effetti devastanti dell’inquinamento marino. Accompagnati dai volontari dell’organizzazione no profit “Sea Shepherd” e da alcuni docenti, i ragazzi hanno approfondito il tema delle biodiversità marine che abitano il Mediterraneo e della  grave minaccia rappresentata dall’inquinamento da microplastiche. “Se gli oceani muoiono, muoriamo anche noi” è il grido d’aiuto lanciato da Sea Shepherd e ripreso dagli studenti, sempre più consapevoli, anche grazie a questo progetto, della necessità di prendersi cura dell’ambiente.  “L’idea progettuale nasce dall’esigenza di sensibilizzare i ragazzi ad una coscienza ambientale. Non abbiamo una Terra di riserva, ma solo questo Pianeta e dobbiamo essere consapevoli che ogni nostra azione produce una reazione.”, spiega Raffaella Sampaolesi, eco-pirata di Sea Shepherd, ai microfoni di Rainews24 che ha seguito l’evento per l’Earth Day 2018. Grande entusiasmo tra gli studenti che hanno condiviso con gli esperti le loro riflessioni. “Una lezione come questa impatta molto poiché toccare con mano le cose che siamo abituati a vedere a casa, su un divano, separati da uno schermo, è un’altra cosa ”,  osserva Andrea (4 C), mentre Andrè (V A) sottolinea: “Il consumo di plastica quotidiano si aggira intorno a qualche chilo. Essendo un prodotto così comune e  facile da reperire, presente ovunque, moltiplicato per tutti noi diventa un problema difficile da arginare poi”. Pensando alle soluzioni possibili Patrizia (IV E) osserva che “per affrontare questa situazione che è stata creata nei nostri mari, è necessario pensare globalmente e agire localmente. Si comincia da ognuno di noi e dalla necessità di  adottare  comportamenti che possano migliorare questa situazione”, mentre Carolina (IV E) esprime la convinzione che “la singola azione di ognuno di noi può fare la differenza. Il punto di svolta è la scelta”. A questo proposito  Silvia (IV E) suggerisce “si potrebbe aiutare l’ambiente, iniziando a riciclare le bottigliette di plastica”.

L’inquinamento da microplastiche. Si tratta di un fenomeno in grave espansione, ormai in grado di raggiungere anche le zone più remote degli Oceani, minacciando la sopravvivenza di diverse specie di fauna ittica e dell’uomo stesso. Come hanno dimostrato gli studi più recenti, le microparticelle di materiale plastico, generalmente più piccole di un millimetro, derivanti dalla decomposizione della plastica nell’ambiente, raggiungono facilmente la catena alimentare, contaminando non solo la fauna marina (tartarughe, pesci e uccelli), ma anche alimenti come il sale marino, la birra e il miele. Il pericolo incombe anche sulle nostre tavole, nonostante non siano ancora condotti studi specifici in materia, dal momento che non appare così remota la possibilità che le pericolose microparticelle possano contaminare le carni di polli e suini, i quali vengono nutriti anche con farine ricavate da piccoli pesci.

Il progetto. L’uscita in barca a vela ha concluso il percorso didattico di Alternanza Scuola Lavoro “Tutti fanno la differenza”, un progetto di educazione ambientale che si è svolto nel Liceo Kennedy nel corso dell’a.s. 2017/2018, grazie alla collaborazione dei volontari di Sea Shepherd. Le attività progettuali si sono articolate in 3 fasi: la conoscenza, la consapevolezza e l’Azione Diretta.

1 – LA CONOSCENZA: in questa prima fase gli studenti hanno partecipato al laboratorio di comunicazione attiva e consapevole incentrato su tecniche e strumenti di presentazione, condotto dall’eco-pirata Gabriele Corlazzoli con il supporto delle due “vedette” Fabio e Matteo Vezzari.

2 – LA CONSAPEVOLEZZA:in questa seconda fase gli studenti hanno partecipato al laboratorio di comunicazione ambientale, condotto da Remo Sabatini (Sharkon), giornalista ambientale ed esperto di squali, con la collaborazione di Raffaella Sampaolesi, (Sea Shepherd). Nel corso delle attività gli studenti si sono trasformati in inviati speciali  con il compito di scrivere un articolo sul degrado ambientale del proprio quartiere.

3- L’AZIONE DIRETTA: nella terza ed ultima fase gli studenti si sono recati sulla spiaggia di Torvaianica per un laboratorio di sensibilizzazione ambientale sui rifiuti spiaggiati, con particolare attenzione alle microplastiche. Di particolare impatto è stato l’indecoroso scenario del litorale romano pericolosamente invaso da  rifiuti abbandonati e preoccupanti quantità di microplastiche.

 Sea Shepherd Conservation Society – Partner principale del progetto “Tutti fanno la differenza”, è la Sea Shepherd Conservation Society, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa della salvaguardia della fauna ittica e degli ambienti marini.  Compito dei suoi membri, che si definiscono eco-pirati, è difendere, proteggere e conservare la biodiversità negli oceani, anche attraverso la tutela del loro habitat naturale che è l’ecosistema marino. Oltre alle missioni in mare, l’organizzazione si prefigge lo scopo di sensibilizzare le nuove generazioni ad uno stile di vita più attento e responsabile verso il Pianeta, attraverso progetti studiati in collaborazione con biologi di professione e con docenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado. Nasce così “Tutti fanno la differenza”, che fa parte del “Save our Oceans”,  un più ampio programma dedicato agli studenti italiani per renderli consapevoli del grave pericolo rappresentato dalle microplastiche che hanno invaso le acque di mari e oceani, minacciando la fauna ittica e gli ambienti marini.

Collaborazioni. L’iniziativa ha visto la significativa collaborazione degli studenti Patrizia, Matteo D.C. , Carolina, Daniele, Andrè, Andrea, Giovanni, John, Lorenzo, Silvia , Giada e Matteo M; degli eco-pirati di Sea Shepherd Raffaella Sampaolesi, Marco e Fabio Vezzari, Dario Ponti e Gabriele Corlazzoli, del giornalista ambientale Remo Sabatini (Sharkon), dell’inviato di Rainews24 Matteo Parlato, della fotografa Francesca Mazzara, degli inviati di Radio Kennedy Flavia e Ivan, dei docenti del Liceo Kennedy F. Claroni, M. Metrangolo, L. Mezzaroma e S. Cellini e degli skipper di Miceli Vela.