And then I go

And then I go è un film drammatico e violento, ispirato a fatti realmente accaduti in una scuola americana nell’anno 1999.

Il tema principale del film è il bullismo, infatti il protagonista Edwin si trova a “combattere” da solo contro dei bulli ed il primo tra questi è proprio il suo migliore amico Ronny, soprannominato Flake, che crea sempre problemi che alla fine ricadono sul protagonista. Flake, al tempo stesso, è anche lui una vittima, in quanto preso di mira dai suoi compagni, ma riesce quasi sempre a difendersi ricorrendo alle mani, essendo una persona molto suscettibile e violenta. In più i due amici vivono in una costante emarginazione a scuola tale da portarli all’esasperazione e ciò si riflette anche nella famiglia che farà sentire il ragazzo incompreso anche da quest’ultima. 

Edwin durante tutto il film cerca di dimostrasi coraggioso, ma nel modo sbagliato, accettando qualsiasi proposta fattagli dall’amico per non risultare un codardo. È proprio quest’ultimo che lo porterà ad attuare un piano di vendetta contro gli studenti della propria scuola che li hanno sempre emarginati e bullizzati.

La sceneggiatura è poco dettagliata ma specifica in quanto rappresenta la quotidianità del protagonista, mostrando i luoghi da lui più frequentati, ovvero la propria abitazione, la scuola e la casa del suo amico.

Dal punto di vista musicale il film è privo di una colonna sonora se non rare musiche di sottofondo che accompagnano le giornate del protagonista.

Il film tratta del bullismo per fungere da esempio agli studenti. Infatti si rivolge soprattutto ai ragazzi per mostrare i comportamenti sbagliati da non adottare nei confronti dei propri compagni ma si rivolge anche a un pubblico adulto, formato da genitori, per far sì che diano un buono esempio ai propri figli.

Michela Caputo (4F)